10 facili abitudini che puoi introdurre per essere più sostenibile da subito

10 facili abitudini che puoi introdurre per essere più sostenibile da subito

Quante volte hai cominciato l’anno, la settimana, la nuova stagione con una lista di “buoni propositi” che puntualmente hai disatteso?

Il mio sogno, per esempio, sarebbe quello di essere una “piccola” Greta Thunberg, ma poi ogni volta per colpa della frenesia quotidiana mi perdo sempre per strada! Passo quindi di solito da “produrrò zero rifiuti quest’anno” a “ma si, alla fine carta e plastica vanno bene insieme”.

Quello che ho capito dai miei fallimenti è che non si può essere perfetti e soprattutto non si può passare dall’essere sedentari a maratoneti professionisti in una settimana. La cosa principale è cominciare da qualche parte, creare pian piano delle abitudini più sane ed ecosostenibili, ed integrarle gradualmente nella propria vita. Fare 3 cose buone non è come farne 100, ma è sicuramente meglio che non farne nessuna! Impara quindi a volerti bene, nonostante tutto, e a non colpevolizzarti se non sei proprio come vorresti essere.

Per i più pigri (proprio come me!) ho stilato una lista di 10 abitudini che tutti possiamo introdurre, con il minor sforzo possibile, per essere più sostenibili.  Spoiler: molte di queste ti aiuteranno anche a risparmiare! 

 

1. Ricarica il cellulare in modalità aereo

Sembra una banalità, ma in effetti non lo è; ricaricare il cellulare in modalità aereo non solo permette di consumare meno energia, ma dimezza il tempo di ricarica! Ormai quasi tutti cellulari poi hanno l’opzione risparmio energetico, prendila in considerazione come modalità di default.

2. Usa app e account di posta elettronica per recuperare i tuoi biglietti

A proposito di aereo, sapevi che la maggior parte degli aeroporti e delle stazioni dei treni è assolutamente organizzata per leggere i QR code o i codici a barre dei tuoi biglietti? Non c’è quindi bisogno di stamparli e sprecare carta, basta scaricare il biglietto sul proprio cellulare.

3. Scegli il cono alla coppetta

Si, sto parlando proprio di gelato! Avevi mai pensato al fatto che se scegli il cono crei praticamente zero rifiuti? (oltre ad essere più buono! ) Per i più “tradizionalisti” esiste anche una coppetta fatta di cialda, se proprio non riesci a rinunciare al tuo formato preferito, almeno scegli questa.

4. Chiudi l’acqua mentre ti lavi i denti

Sai quanta acqua si spreca lasciando il rubinetto aperto mentre spazzoli i denti? All’incirca 30 litri! Ecco un esempio di quanto si possa fare moltissimo con un piccolo gesto quotidiano, prova! Se poi vuoi consumare in generale meno acqua in casa, ti consiglio di aggiungere dei riduttori di flusso ai rubinetti, in media si risparmiano 4.000 litri di acqua potabile l’anno.

5.Usa la borraccia

Ormai sta diventando quasi di moda averla (per fortuna!) e in effetti è un’ottima soluzione non solo per avere sempre acqua a portata di mano, ma anche per evitare di acquistare bottigliette di plastica.  Ecco un’altra soluzione non solo eco-friendly, ma anche amica delle tue tasche. Per me è stata molto utile anche per  “ricordarmi” di bere quando sono fuori casa, se hai l’acqua a portata di mano è più facile accontentare il proprio corpo e non ridursi all’ultimo, come quando entri in un bar trafelato e con gli occhi di fuori!

6. Installa lampadine a Led a casa

Una lampadina a LED permette un risparmio energetico del 90% (si, hai letto bene 90%) rispetto alle lampadine tradizionali a incandescenza. Inoltre, distribuiscono meglio la luce, il che porta ad accendere in media meno luci in casa. Non male eh?

7. Fai l’orto sul balcone

Anche se non hai il pollice verde, coltivare in balcone (o anche in casa) piantine di erbe aromatiche sarà facilissimo. Per non parlare dello sprint che darai ai tuoi piatti, provare per credere. Per chi ha più spazio, o semplicemente più voglia/tempo, consiglio anche di piantare peperoncini, pomodori e lattuga.

8. NON Acquistare verdura in busta

Preferire l’insalata in busta rispetto al cespo intero è uno spreco di soldi (costa in media tre volte tanto), e crea un rifiuto evitabile (la confezione di plastica). Inoltre, l’insalata in busta risentendo di molti sbalzi di temperatura, degrada molto più velocemente dell’insalata intera. Qui, poi, ti insegno come far ricrescere la tua insalata dallo scarto!

9.Fai la raccolta differenziata

È vero, questa abitudine potrebbe essere un po’ più “impegnativa” di quelle viste fino ad ora, ma soprattutto in questo caso come dicevo all’inizio, è meglio fare qualcosa, anche poco, piuttosto che non fare nulla! Il mio suggerimento è di cominciare con l’avere in casa più di un contenitore per rifiuti, organizza il tuo angolo in modo tale che andando a buttare una cosa, ti verrà automatico gettarla nel contenitore “corretto”.  Ti accorgerai ben presto di quanta plastica e quanta carta consumiamo quotidianamente, non riciclarla sarebbe davvero uno spreco!

10. Usa il bicarbonato

Il bicarbonato è un prodotto 100% naturale, costa pochissimo, ed è utile in casa per mille cose. Insieme a limone, sale e aceto, non deve mai mancare in casa! Con il bicarbonato puoi lavare frutta e verdura,  ma anche stoviglie, bagno, vestiti e argenteria. Può essere usato per l’igiene personale come deodorante, dentifricio, e per fare pediluvi; inoltre ha proprietà antiacide e  mezzo cucchiaino insieme ad acqua e limone aiuta a digerire anche i pasti più pesanti! Insomma,  un vero e proprio jolly che può sostituire diversi prodotti in casa. Visti i numerosi impieghi, ho creato un articolo a parte su tutto ciò che potete fare con il bicarbonato..buona lettura!

 

INCI: come leggere le etichette dei cosmetici

INCI: come leggere le etichette dei cosmetici

LINCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) non è altro che la nomenclatura di riferimento per la lista degli ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico, è obbligatoria per legge e, proprio perché standardizzata a livello internazionale, basta saperla leggere per capire quali prodotti sono davvero naturali e quali sono semplici campagne di marketing.

La prima cosa da sapere è che l’ordine degli ingredienti dipende dalla quantità di sostanza presente all’interno del prodotto. Il primo della lista sarà quello di cui è composto maggiormente, se un prodotto quindi è a base acquosa, il primo ingrediente che trovi sulla lista sarà proprio l’acqua (Aqua) . Si va poi in ordine decrescente, fino ad arrivare alle sostanze presenti in quantità inferiore all’1%, che possono essere a quel punto inserite in ordine sparso.

Altra cosa importante da considerare è in che lingua sono indicate le sostanze: se gli ingredienti sono inseriti nella lista con il loro nome latino significa che l’elemento è stato utilizzato così come è in natura (per questo il nome botanico in latino), se invece è in inglese vuol dire che ha subito delle trasformazioni chimiche. Se poi ci sono alcuni ingredienti che cominciano per “CI” seguito da un codice numerico a 5 cifre (es: CI 54875), si tratta di coloranti. Il CI infatti è il Color Index, e il codice numerico che lo segue serve ad identificare la tonalità specifica inserita all’interno del prodotto. 

Una volta capita la composizione dell’INCI, quali sono quindi gli ingredienti da evitare? La risposta è: DIPENDE! Dipende da cosa cerchi, e cosa vuoi evitare soprattutto. Se per esempio sei un soggetto allergico, meglio evitare prodotti con troppe profumazioni, ma di per sé il profumo non è un ingrediente “pericoloso”. La buona notizia è che la qualità degli ingredienti all’interno di un prodotto e il suo costo non coincidono affatto, ci sono marche che producono cosmetici con ottimi INCI a prezzi bassi, e creme costosissime piene di siliconi e derivati del petrolio, quindi migliorare la qualità dei tuoi prodotti cosmetici non svuoterà affatto le tue tasche!

Capiamo insieme quali sono le sostanze pericolose e quali sarebbe meglio evitare, sia per la nostra salute che per quella dell’ambiente. 

Formaldeide: È una sostanza che viene usata per la conservazione dei cosmetici, è stata accertata come cancerogena già dal 2004. Attenzione a smalti, dentifrici, shampoo e fondotinta, che sono i prodotti dove viene maggiormente utilizzata anche per la sua azione battericida.

MEA, TEA, DEA, MIPA: Sono schiumogeni sintetici, anche loro potenzialmente cancerogeni, meglio optare per schiumogeni naturali.

Parabeni: Creano intolleranze e sono potenziali interferenti endocrini, cioè in grado interferire con il nostro sistema ormonale.

Siliconi (Es: il Dimethicone):  Sono derivati del petrolio, sono usati in cosmetica per creare “l’effetto seta”, tipico dei balsami o delle creme super idratanti. In realtà non nutrono né capelli né pelle anzi, la patina che creano sopra chiude i pori e non permette di assorbire altri nutrienti. Non sono particolarmente nocive per l’uomo, ma sono sostanze non biodegradabili, quindi inquinano. Da evitare soprattutto se si soffre di pelle grassa, l’uso eccessivo può portare all’insorgere di brufoli e punti neri.

SLES e SLS: Sono tensioattivi derivati anch’essi dal petrolio; vengono usati per mescolare l’acqua con le sostanze grasse, che naturalmente non riuscirebbero mai a legare tra loro. Sono altamente inquinanti.

Petrolati:  Anche questi, come suggerisce la parola stessa, sono derivati del petrolio, e anche questi come i siliconi ostruiscono i pori e inquinano fortemente l’ambiente.

PEG e PPG: molto simili ai petrolati, vengono creati combinando un olio (naturale o sintetico) con l’ossido di etilene. Il numero accanto alla sigla indica il rapporto tra l’olio di base e l’etilene, maggiore è il valore, peggiore sarà per noi e la nostra pelle.

Esistono diverse App e siti che aiutano a capire se l’INCI di un prodotto è buono o meno. Il BioDizionario è sicuramente il sito più “famoso” in tal senso, ma esistono anche diverse app, sempre aggiornate con molti dei prodotti in uscita e popolate anche con l’aiuto degli stessi utenti, come Greenity o Biotiful.

In linea generale, nessuna delle sostanze sopra citate è pericolosa per la nostra salute in minime quantità, lasciati guidare dal buon senso come sempre ed evita prodotti che abbiano questi elementi ai primi posti dell’INCI, in modo da minimizzare il più possibile i rischi per l’ambiente e per la tua salute.